Viaggi ... e libri

Chi di voi ha viaggiato?
Chi ha fatto un viaggio senza spostarsi fisicamente?
Che cosa ha fatto sì che quel viaggio fosse veramente particolare?
Chi di voi ha scritto una poesia? O un breve racconto?
Sono alcune delle tante domande poste da Andrea Bocconi nell’incontro con lo scrittore.
Lui ha dato delle risposte sue.
Ma quali sono le risposte nostre?
A ciascuno è data la possibilità di rispondere, lasciando su questo post un proprio commento o aprendo una nuova discussione.
Chi vuole, può inserire anche suoi scritti (poesie, racconti…). È uno spazio libero, per aprirci agli altri.
Ma non è anche questo un viaggiare?

3 Comments:
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"Cosa hai visto nel tuo viaggiare? E in che modo ti ha cambiato per farti diventare quello che sei ora? Attraverso il giornalismo, mi sembra, hai avuto l’occasione di osservare e a volte di essere completamente coinvolto con i grandi avvenimenti degli ultimi cinquant’anni. E piano piano, come un investigatore che segue dei piccoli indizi fino a risalire al mandante di un misterioso e onnipresente delitto, dal vedere le piccole ingiustizie intorno a te sei passato a riflettere sulla politica, le ragioni delle guerre, il progresso, e alla fine sulla natura stessa dell’uomo. Questo è interessante per me, perché mi pare che è il viaggio della vita." (Tiziano Terzani "La fine è il mio inizio" – Longanesi editore – pag. 94)
È il figlio Folco che, intervistando il padre Tiziano Terzani, coglie il senso del grande viaggio della vita.
A Tiziano Terzani, se ricordate, Andrea Bocconi disse di dovere la pubblicazione del suo primo libro.
Ne "La fine è il mio inizio", mentre si trova nella sua casa di Orsigna (montagna pistoiese), il grande giornalista fiorentino, vicino alla morte, in uno stato d’animo di perfetta serenità che si riflette nello stile narrativo, racconta di tutta una vita trascorsa a viaggiare per il mondo alla ricerca della verità. Sullo sfondo passano le grandi passioni e gli avvenimenti più importanti del suo tempo, la seconda metà del XX secolo.
Un buon motivo per leggerlo! No?! Un’occasione per un altro grande viaggio!!!
Non l’ho letto…, ma visto che ho finito di leggere un libro, quasi quasi provo a leggere anch’io “Un altro giro di giostra” di Terzani; ed è subito stimolante…
“Viaggiare era sempre stato per me un modo di vivere e ora avevo preso la malattia come un altro viaggio: un viaggio involontario non previsto, per il quale non avevo carte geografiche, per il quale non mi ero in alcun modo preparato, ma che di tutti i viaggi fatti fino ad allora era il più impegnativo, il più intenso”. (p.14)
Il libro appare subito come complementare a “La fine è il mio inizio”.
Ma poi.. quanto a consigli, in fondo nessuno li può dare perché, come in ogni viaggio, anche nella lettura la ricerca è personale.
Scrive Terzani a pag. 21 sg. : “non esistono scorciatoie a nulla: non certo alla salute, non alla felicità o alla saggezza. Niente di tutto questo può essere istantaneo. Ognuno deve cercare a modo suo, ognuno deve fare il proprio cammino, perché uno stesso posto può significare cose diverse a seconda di chi lo visita. Quel che può essere una medicina per l’uno può essere niente o addirittura un veleno per l’altro”.
Chi vuole leggerlo, o comunque leggere, scriva però le sue impressioni o le frasi per lui più significative, per favorire grazie al confronto il “viaggio” degli altri”
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