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venerdì, settembre 22, 2006

La tartaruga di Gauguin


Aveva chiuso la porta della roulotte con un gran colpo ed era partito di furia per le Apuane. Aveva scelto il Pisanino, escursione impegnativa, e poi era già tardi, sarebbe arrivato in cima col sole a picco, non rischiava davvero l’affollamento, lì. … A valle suonavano i telefonini, ma nessuno rispondeva.
È tratto dall’ultima pagina della raccolta di racconti “La tartaruga di Gauguin” di Andrea Bocconi.
A ciascuno le sue esperienze, a ciascuno la scelta delle pagine per lui più suggestive!

“Non c’è pura bellezza senza un che di strano nelle proporzioni”
(dal penultimo racconto, che dà il titolo alla raccolta)

Basta leggere… basta perdere un po’ di tempo per comunicare agli altri le proprie impressioni (magari nei commenti a questo Blog).

La lettura è un luogo in cui ci si perde.
(Andrea Bocconi Il giro del mondo in aspettativa)

Stando in un solo luogo, respirando l’aria di una sola società, si finisce col pensare che i valori di quella tale società costituiscano l’assoluto; i lunghi e lenti spostamenti ci permettono di percepire che non è così. Ci si avvicina insomma di qualche passo all’assoluto. (Andrea Bocconi Viaggiare e non partire).

Aspettando l’incontro di martedì prossimo con lo scrittore… Buona lettura!!!